Enoteca

Il progetto

Il progetto “Enoteca Regionale dell’Albugnano” ha preso avvio il 12 aprile 2019, quando una ventina di produttori dell’Albugnano Doc ha dato vita, insieme al Comune di Albugnano, all’Enoteca Regionale dell’Albugnano.
Lo scopo prioritario era e rimane quello di valorizzare i vini, i prodotti agroalimentari e artigianali del territorio di produzione dell’Albugnano Doc e delle aree limitrofe, in particolare i paesi della Collina Torinese e quelli del Nord Astigiano.
Attraverso la valorizzazione dei vini e degli altri prodotti, l’Enoteca Regionale dell’Albugnano intende promuovere il territorio nella sua globalità, con particolare riferimento alle ricchezze naturali, paesaggistiche, umane, tradizionali, storiche, artistiche e architettoniche.
L’area di influenza dell’Enoteca Regionale dell’Albugnano è costituita innanzitutto dalla zona di origine del vino Albugnano Doc, circoscritta ai quattro comuni di Albugnano, Castelnuovo Don Bosco, Passerano Marmorito e Pino d’Asti.
Inoltre, quest’area si estende anche ai paesi della vicina Collina Torinese e del Nord Astigiano, individuati come di seguito:
“Collina Torinese”: i comuni di Andezeno, Arignano, Baldissero Torinese, Brozolo, Brusasco, Casalborgone, Castagneto Po, Castiglione Torinese, Cavagnolo, Chieri, Cinzano, Gassino Torinese, Lauriano, Marentino, Mombello di Torino, Moncalieri, Montaldo Torinese, Monteu da Po, Moriondo Torinese, Pavarolo, Pecetto Torinese, Pino Torinese, Riva presso Chieri, Rivalba, San Raffaele Cimena, San Sebastiano da Po, Sciolze, Verrua Savoia.
“Nord Astigiano”: i comuni di Moncucco Torinese, Berzano San Pietro, Aramengo, Tonengo, Moransengo, Robella, Cocconato, Cerreto d’Asti, Piovà Massaia, Montiglio Monferrato, Cunico, Buttigliera d’Asti, Capriglio, Prea, Cortanze, Villa San Secondo, Tonco, Montechiaro d’Asti, Viale, Camerano Casasco, Corsione, Soglio, Montafia, Cortazzone, Chiusano d’Asti, Cossombrato, Frinco, Villanova d’Asti, San Paolo Solbrito, Roatto, Maretto, Villafranca d’Asti, Cortandone, Cinaglio, Settime e Castell’Alfero.
Ciò significa che possono aderire all’Enoteca Regionale dell’Albugnano con le loro produzioni vitivinicole e agroalimentari le aziende che hanno sede e/o vigneti e/o siti di produzioni agricole nell’ambito di tale zona, purché si impegnino a osservare le norme statutarie, il Regolamento interno e le deliberazioni assunte dagli Organi sociali dell’Enoteca stessa.
Nell’Enoteca Regionale dell’Albugnano, le aziende aderenti possono partecipare alle seguenti sezioni: esposizione, degustazione e cessione promozionale dei prodotti.

La sede

La sede dell’Enoteca Regionale dell’Albugnano è localizzata in Via Roma, 9 ad Albugnano nell’ex Scuola Elementare “Camilla Serafino” che il Comune di Albugnano ha messo a disposizione della nuova struttura associativa e del Punto Informativo del Romanico, dopo averla adeguatamente ristrutturata anche grazie al supporto economico messo a disposizione a tale scopo dalla Regione Piemonte – Assessorato al Turismo.
Lunga e prestigiosa è la storia della Scuola Elementare di Albugnano, che inizia nel 1927 quando la nobildonna Camilla Serafino, conosciuta da tutti come “Tota Camilla”, ha lasciato al Patronato scolastico di Albugnano la somma di 100.000 lire per la costruzione di una scuola pubblica. La ricca donazione, insieme ad altre offerte e ai contributi di vario tipo di molte famiglie del paese, ha permesso di costruire l’edificio che è stato inaugurato nel 1931.
Con il suo lascito Camilla Serafino ha contribuito a garantire ai bambini del paese l’accesso a un’istruzione di base che ha influenzato, migliorandolo, lo sviluppo sociale ed economico del paese stesso.
Due anni dopo “Tota Camilla” ha donato alla Regia Accademia di Agricoltura di Torino un’altra sua importante proprietà, l’Abbazia di Vezzolano con i terreni circostanti, dando grande impulso anche alla ricerca in agricoltura.
La Scuola “Camilla Serafino” è un edificio costruito su tre piani: al piano terra, dove c’era la palestra, ha la sua sede operativa l’Enoteca Regionale dell’Albugnano. Qui accoglie i visitatori, propone i vini in degustazione e sviluppa la sua funzione di Ufficio Turistico (unitamente al Punto informativo del Romanico) nella linea di cosa fanno le altre Enoteche Regionali.
Restano i due piani superiori, rispettivamente il primo piano dove c’erano le aule scolastiche e il secondo dove trovavano posto gli alloggi degli insegnanti. Questi spazi saranno in seguito destinati a iniziative coerenti con l’attività dell’Enoteca Regionale e del Punto Informativo del Romanico.

L'organigramma

La struttura istituzionale e operativa dell’Enoteca Regionale dell’Albugnano è formata da due organi associativi che ne guidano e orientano l’attività: l’Assemblea e il Consiglio direttivo.
L’Assemblea è formata dai rappresentanti di tutti i soci dell’Enoteca, ovvero produttori vitivinicoli, aziende agricole che realizzano prodotti agroalimentari e i Comuni o le realtà associative che condividono gli obiettivi di sviluppo dell’Enoteca stessa.
Il Consiglio direttivo è l’organo che si sovraintende alla concreta gestione e all’operatività dell’Enoteca Regionale, deliberando sulle attività organizzative, economiche e promozionali, sempre in stretta sinergia con l’Assemblea dei soci.
Attualmente, il Consiglio direttivo è formato di sette membri: il Presidente, il Vice Presidente e cinque Consiglieri. Dura in carica tre anni e i suoi componenti sono sempre rieleggibili.

Dal 2019, l’Enoteca Regionale dell’Albugnano è guidata da questo Consiglio direttivo:

Presidente
Giancarlo Montaldo – Consulente di organizzazione aziendale e giornalista

Vice Presidente
Fabrizio Ghebbano – Cantina Mosparone

Consiglieri
Andrea Binello – Azienda Agricola Pianfiorito
Franco Carossa – Azienda Agricola Alle Tre Colline
Elisa Caudana – Azienda Agricola Elisa Caudana
Mauro Roggero – Azienda Agricola Roggero Bruno e Marco
Matteo Zucca – Azienda Agricola Matteo Zucca

Operatività: l’attività quotidiana dell’Enoteca Regionale dell’Albugnano è affidata alle responsabilità del Sig. Thomas Chiabrera.

I produttori associati

Queste sono le aziende e le realtà istituzionali che aderiscono all’Enoteca Regionale dell’Albugnano e ne condividono obiettivi e impegni operativi.

Azienda Agricola Alle Tre Colline di Carossa Franco
Azienda Agricola Ca’ Mariuccia
Azienda Agricola Cascina Gilli
Azienda Agricola Mosparone di Boschetti Simonetta
Azienda Agricola Perotto Orietta
Azienda Agricola Pianfiorito
Azienda Agricola Roggero Bruno e Marco
Azienda Agricola Tamburnin
Barbero Franco
Berra Maurizio
Ca’ Del Prete di Luca Ferrero
Cascina Quarino di Fasoglio Giulietto
Caudana Elisa
Comune Di Albugnano
Filipello Maurizio
Nebbia Tommaso
Nicola Federico
Olivieri Piero
Paolo Fasolo
Rossotto Stefano
Terre dei Santi Società Cooperativa Agricola
Terra e Gente Società Cooperativa Agricola
Zucca Matteo

Le sinergie

Nello sviluppo del suo ruolo e della sua attività, l’Enoteca Regionale dell’Albugnano è il punto di riferimento per il flusso di visitatori che arrivano dal Piemonte, dall’Italia e dal resto del mondo per quanto riguarda la realtà territoriale che unisce il Nord Astigiano e la Collina Torinese.

Ma, nello stesso tempo, l’Enoteca Regionale è anche il fulcro attorno al quale si muovono i produttori associati, gli operatori dell’accoglienza e gli altri organismi che operano a favore dello sviluppo territoriale e della sua valorizzazione.

Con alcuni di questi organismi la sinergia è particolarmente sviluppata, anche perché rappresentano momenti di aggregazione tra i produttori di questo ampio territorio che hanno contribuito ad animare e valorizzare il panorama produttivo ancora prima che l’Enoteca Regionale fosse costituita.

Albugnano 549

Fondata nel 2017 da un piccolo gruppo di produttori dell’Albugnano Doc, oggi l’associazione raggruppa 14 aziende, che hanno condiviso un progetto di selezione qualitativa per privilegiare la produzione con il Nebbiolo in purezza per ottenere vini di qualità, struttura e longevità e potenziarne il gradimento e la condivisione in un mercato dai contorni sempre più ampi.

Il riferimento “549” prende spunto dall’altitudine del paese di Albugnano, il cui centro storico è collocato proprio a 549 metri sul livello del mare.

Da questa altitudine, lo sguardo spazia ampio verso le colline del Monferrato Astigiano e, in lontananza, incontra il profilo familiare della Basilica di Superga e parte dell’arco alpino occidentale.

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